Talvolta un uomo e una donna aspettano una vita intera per condividere un solo momento. Ma cosa implica, cosa scuote uno sguardo, un contatto, un incontro?
Su una panchina di una stazione ferroviaria due strane figure sono in attesa dell'ultima coincidenza. In silenzio, un anziano signore dal bastone tremolante e un’anziana signora vestita di fiori. Lui fissa l’orizzonte, lei stringe tra le mani un vecchio fazzoletto di stoffa. Ogni respiro, ogni piccolo gesto, per quanto impercettibile, li invita all’avvicinarsi. Ed ecco che, ad un tratto, questi due mondi si incrociano: i due sguardi ricadono l’uno nell’altro. Alle loro spalle, fanno capolino due giovani anime, proiezioni eteree che danzano sullo sfondo e rivivono frammenti di giovinezza, desideri taciuti e promesse non mantenute. Insieme, i quattro, danno vita a un simpatico dialogo senza parole fatto di vivaci tentativi d'approccio, di corteggiamenti e incomprensioni. Un piccolo frammento poetico e nostalgico, in bilico tra la vita e la morte.
lF (sulle possibilità di un incontro)
di e con Gaia Amico e Nicola Lorusso
puppets di Gaia Amico
musiche originali di Stefan Röslmair
Vincitore del Premio SCINTILLE 2025 e del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2024
progetto vincitore dei bandi di residenza Portraits On Stage e Il Filo Immaginario
con il sostegno di Gommalacca Teatro, Teatro Erbamil, 9c Teatro, Laboratori Permanenti e Diesis Teatrango
crediti foto di Davide Dell'Agostino