Si tratta di cinque spettacoli che rispecchiano altrettanti modi di fare teatro e raccontare la realtà. La DAP - Direzione Artistica Partecipata di Green Days li ha scelti perché aprono spazi di dialogo tra generazioni e intrecciano memorie individuali e collettive, affrontando temi di identità, memoria, responsabilità civile e incontro, offrendo al pubblico uno spettro di linguaggi teatrali innovativi e profondamente contemporanei.
Giorgia Mazzucato, con Stomaco, ci conduce al cuore del trauma collettivo del G8 di Genova, trasformando la memoria storica in un atto di coscienza civile. Tra rabbia e poesia, lo spettacolo diventa un invito a non restare indifferenti, a prendere posizione e a interrogarsi sul presente attraverso la consapevolezza del passato. In Il corpo di Matteotti, Andrea Baldoffei mette in scena l’incontro immaginario tra carnefice e vittima, trasformando il peso storico dell’omicidio Matteotti in una riflessione universale sulla colpa, il potere e la fragilità della coscienza umana. Lo spazio circoscritto in cui si muovono i due corpi diventa un luogo sospeso tra realtà e percezione, dove la violenza si carica di significato e interrogazione morale. Pietro Cerchiello, con Tecniche di lavoro di gruppo / Appunti per uno Schiuma Party, offre una parabola grottesca e ironica sull’educazione, sul senso del teatro e sul rapporto tra generazioni. Attraverso il confronto tra un giovane attore e i suoi studenti, lo spettacolo esplora la difficoltà di trovare un proprio spazio, la necessità di relazione autentica e la ricerca della felicità in un contesto di regole assenti o distorte. IF (sulle possibilità di un incontro), firmato da Nicola Lorusso e Gaia Amico, è uno spettacolo con marionette realizzate a mano che indaga la delicatezza dei legami umani e la forza dei gesti silenziosi. Due anziani e due giovani si incrociano in un gioco muto di ricordi, desideri e rimpianti: un racconto poetico sulla fugacità del tempo, sul valore di ogni incontro e sulla bellezza sottile della memoria affettiva, sospesa tra passato e presente. Infine, Firmamento Collettivo con Kalergi! Il complotto dei complotti affronta con lucidità e ironia, e in un continuo alternarsi di piani narrativi, tematiche quali l’immigrazione, la polarizzazione dell’opinione pubblica, il precariato giovanile e la mancanza di opportunità per chi viene da contesti socio-economici disagiati, stimolando riflessioni critiche sulla società contemporanea.
Con la scelta di questi titoli, l'obiettivo della DAP di Green Days è quello di dare spazio ad alcune delle voci più interessanti della comunità teatrale contemporanea e, al contempo, di stimolare la nascita di occasioni di dialogo e di sviluppo comunitario in seguito alla visione degli spettacoli. Per ogni titolo in rassegna, infatti, sono previste due giornate di repliche e un Talk di approfondimento a cura della Redazione U25 di Dominio Pubblico: una possibilità di incontro e di scambio tra giovani, compagnie emergenti e pubblico.